Sul concerto di Bologna …

http://www.citynow.it/la-musica-calabrese-dei-re-niliu-conquista-loz-bologna/

 

Re Niliu a Bologna il 19 maggio

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RE NILIU A BOLOGNA! 19 maggio
The Nduja Digital Tour
OZ
Via Stalingrado 59,
40126
Bologna (BO)
Ore 20.30 …
Non mancate! E se mancate cambiatevi gli occhiali,
la vista non vi aiuta e la mira non funziona …

Re Niliu ! The Nduja Digital Tour 2016

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Musica per i vostri insaccati!

Nduja elettrica, vegana, postmoderna, carnivora

Da spalmare sulle vostre fosche papille 

Rimanete in lipidica attesa …

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Qualcosa bolle in pentola …

 

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Nella pentola Niliu qualcosa bolle …

Vi faremo sapere quando è cotta :-)

L’Australia parla di noi :-) …

Una nuova programmazione da Roger Holdsworth – Australia.
Playlist for Global Village (PBS-FM, Melbourne, Australia) – Program #1238 – for Sunday October 11, 2015. Presented by Roger Holdsworth. Fiddles, violins, kamanchehs and lyras; a couple of 2016 WOMADelaide artists; new(ish) music from travels in Norway; more southern Italian music.
RE NILIU Zucu zuchinu CARAVI (Robi Droli RDC 006, 1991)
[ www.reniliu.it ] RE NILIU Vesperata IN A COSMIC EAR (Alfa Music/Felmay AFMCD173, 2015)
[ www.alfamusic.com ; www.felmay.it ; www.reniliu.it ]

Il nostro miglior concerto di quest’estate…

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Ringraziamo tutti quelli che ci hanno seguito quest’estate. Le cose si sono complicate per la frattura di Ettore che ci ha tenuti fermi per un mese e qualche concerto è andato perduto :-( .

Con tutto il rispetto e la riconoscenza per le altre situazioni e gli altri pubblici, forse la serata più bella ed emozionante è stata a Bova, per la chiusura del Festival Paleariza. Il Re Niliu tornava nella Chora dopo quasi vent’anni…

Foto di Mico Cutrupi

Re Niliu… un’estate etno-grunge?

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Quest’estate a un nostro concerto ci hanno detto che siamo “etno-grunge” :-) . Sarà vero?  Nel frattempo che ci pensiamo ecco, con il permesso dell’autore, una recensione di Carmine Torchia che un po’ conferma la deriva “grunge e ciarameddi”.

‘In a cosmic ear’ l’ho ascoltato un bel po’ di volte. L’ho fatto spesso in macchina con Tristan, il mio piccolo che ora ha otto mesi: al sentire quei suoni il pupo mi guardava (ascolta cose di derivazione anglosassone o tuttalpiù qualche chansonnier francese o italiano).
Ma torniamo a noi, anzi, a voi.
C’è una sintesi notevole nell’album e il tutto è amalgamato con un gusto, a mio avviso, raro.
La ritmica è meravigliosamente oscena ed erotica (scusa i termini, ma è una riflessione che sto facendo negli ultimi anni: le canzoni, o sonate che siano, dovrebbero rispondere sempre a questi requisiti… sennò… due palle!).
Le chitarre elettriche sono le cose ‘più divertenti':  un suono sporco – quasi grunge, se non addirittura punk – che si mescola coi synth e gli altri strumenti popolari provocando qualche bella sorpresa armonica.
Ci sono episodi ipnotici che rasentano la psichedelia: Syd Barrett se tornasse da quell’altrove che non sappiamo si farebbe un bel viaggione.
La voce di Megna è come la Madonna: piena di grazia.
Di sicuro uno dei dischi migliori che ho ascoltato negli ultimi tempi.

Carmine Torchia, agosto 2015

Re Niliu su Folker …

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Arriva opportunamente questa ottima traduzione a cura della nostra amica Rossella Li Vigni, di una recensione apparsa recentemente sulla rivista musicale tedesca Folker. Thanks Rossella!
Re Niliu sono stati negli anni 80 la forza trainante di una nuova musica popolare calabrese.
Antichi strumenti etnici acustici si erano già incontrati con chitarre elettriche e altri strumenti moderni. Sonorità tradizionali in contrasto con il jazz e influenze di altre culture. Ora, 14 anni dopo il loro scioglimento nel 2001, la band si è allargata a 7 elementi, sotto la guida di Ettore Castagna e ha pubblicato un nuovo album. All’ascolto ci si chiede: “la Calabria si trova ancora in Europa, oppure ha perso le proprie radici arcaiche nel resto del nostro continente?”. Chi alza il volume a pieno ritmo, trova forse la risposta: Mimmo Mellace percuote strumenti di tutto il mondo, in una danza ipnotica insieme alla zampogna, la fisarmonica e una quantità di strumenti di accompagnamento che in una sola recensione è impossibile enumerare. Poi il canto. Rude, terragno, incisivo. Proprio come la musica, la colonna sonora di una terra montuosa che circonda il mare, dove le pecore si fermano davanti ai salici e un pastore può imbattersi qua e là in piante allucinogene.
“In a Cosmic Ear” è un inizio di un nuovo mondo (musicale), ma anche una riconsiderazione di una Calabria lontana da ogni cliché.

Riprendiamo i concerti il 20 agosto

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Per un po’ ci siamo dedicati alla musica gess… I nostri concerti riprendono il 20 agosto.

Ci scusiamo per i vari annullamenti ma non fu tutta colpa nostra…

Re Niliu su Linea Trad n°35 maggio 2015

Con l’esplosivo “In a cosmic ear”
i Re Niliu indugiano sulle percussioni e tastiere con un certo acid-
rock per ritagliarsi consensi tra le
giovani generazioni. La tradizione
calabrese comunque è viva e ben
rappresentata in tutti i 12 brani
con la zampogna e la lira calabra
protagoniste.
Nata per sfondare, sfonderà e
farà parlare di sè, questa produzione di Ettore Castagna per la
prestigiosa etichetta Alfa Music.
Loris Bohm

(Estratto dall’articolo di Loris Bohm su Linea Trad n. 35)