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Niliu’s Factory… dagli archivi storici Re Niliu…

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Ed ecco, dagli archivi storici Re Niliu, un altro reperto straordinario. A fine anni ’80 Castagna e Mellace danno vita a un duo un po’ sperimentale ma sopratutto basato sull’essere “figli emigrati” del Re Niliu nel lontano nord.

Il duo produsse anche un paio di concerti interessanti. Uno rimasto famoso all’Arci di Carugate (Milano), poi anche Brescia e Bologna. Esiste pure una registrazione su cassetta del concerto di Carugate ma il livello della registrazione è troppo casalingo per essere pubblicata.

L’idea artistica era quella di incrociare la batteria (allora elettronica) di Mellace con gli strumenti etnici di Castagna. Gli esperimenti in questione rimasero utili perché poi confluirono nel mitico album “Pucambù” (1994)

Un frammento live 2017

Ganzerrimo! :-)

Re Niliu al Festival Villa Ada incontra il Mondo, Roma, 2017

 

 

Re Niliu a Palomonte, 1980

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Palomonte 25/26 dicembre 1980

Sono otto foto.

Otto foto sono.

Una è più gialla. Perché è stata esposta al sole sempre, appesa al muro in casa mia a Catanzaro dal 1980 al 1988. L’anno in cui sono partito per Bergamo. Ci siamo io, Sergio e un suonatore di Palomonte. E chi se lo ricorda il nome? Ci riesci tu dopo trentasette anni? Io non sono capace. Ha una bella faccia da montanaro. Me lo ricordo che friggeva peperoncini nella neve della montagna, lontano dal paese e diceva ai volontari che volevano lasciargli qualcosa da mangiare: «Non abbiamo bisogno di nulla, vi ringraziamo… sì vengo a suonare stasera al paese… vengo, state sicuri …»

Al muro una zampogna a chiave appesa. Sul volto una dignità enorme. Una dignità infinita nella disgrazia totale di un paese stroncato dal terremoto.

«Grazie della gentilezza vostra ma noi abbiamo questi belli peperoncini, stiamo bene…»

Intorno a quei peperoncini, nell’olio caldo, solo neve e macerie.

Era il giorno di Natale del 1980 quando ci arrivò una telefonata. Re Niliu… siamo i volontari di Bra a Palomonte… siete il gruppo più vicino che possiamo chiamare fra quelli che conosciamo… venite a suonare… un po’ d’allegria ci vuole.

Partimmo senza nemmeno pensare a che avremmo dovuto portarci. Era un inverno gelato e nevoso e meno male che almeno non  dimenticammo le giacche nella fretta della partenza.

Natale a Palomonte.

Arrivammo che era buio la sera del venticinque e ci dissero di metterci in fila per la cena di fronte al carro-cucina dei volontari. Ci mettemmo in fila in un silenzio completo, nostro e della gente. Da qualche parte la luce  spettrale gialla di qualche lampada da campo. Arrivò il mio turno e da sopra, da dietro quel banco a vetri che ricordava quelli dei panini alle sagre dei paesi qualcuno mi allungò un piatto di plastica e dentro una carne simmenthal scodellata dal barattolo.

Io pensai “odio la carne simmenthal, non la voglio la carne simmenthal… non c’è altro?” Alzai lo sguardo, non era una sagra. Non c’era altro se non quella fila, quel silenzio, una cornice senza fine di macerie, il carro-cucina e quelli dopo di me che si chiedevano che cosa fissavo a fare il piatto imbambolato. “E’ buona la carne simmenthal, ora me la mangio la carne simmenthal… sì”

Ero molto impressionato e mi chiedevo che cosa invitavano musicisti fare in quel silenzio di lutto. Ci preparammo a dormire nelle tende della protezione civile, ci diedero brande e sacchi a pelo che in quella situazione ci parvero un privilegio. Al risveglio avevamo tutti la faccia coperta di brina. Noi calabresi e cittadini eravamo interdetti, era una cosa nuova. I volontari piemontesi e montanari giocavano e scherzavano con le barbe brinate.

Il giro fra le macerie fu impressionante. La chiesa con l’orologio fermo alle sette e dieci, il vecchio campanile lesionato ma non crollato, le case ridotte a cumuli di pietre, un’arco tenuto in piedi da un palo, una porta semiaperta su un nulla.Pala3

La sera era già buio che partimmo a suonare fra le roulotte e le tende. La gente zampillava fuori stupefatta. Io avevo molto timore e rispetto. Al Sud il lutto è rispetto, il lutto è rispetto del dolore, il lutto è una cultura della morte e una risposta sacra alla morte. Avevo timore nel violare il lutto di quella gente. Il gruppo iniziò a passare suonando. Così ci avevano chiesto gli amici di Bra. Da ogni tenda, da ogni roulotte iniziò a uscire qualcuno. Le anziane vestite di nero si portavano pure dietro la sedia perché andavamo al tendone. Un grande tendone, con un riscaldamento ad aria rumorosissimo e senza amplificazione. Volevi pure l’amplificazione? Furono bravi i volontari di Bra che si buttarono subito a ballare prendendo giovani e anziani per la mano. Non ci credevo. Ballarono tutti. Forse proprio il fatto che fosse il lutto di tutti azzerò la vergogna di ognuno, quella che poteva sembrare una mancanza di rispetto ai morti.

Una festa straordinaria. Dolcissima, bellissima, struggente. Un ricordo così caro che anche la forza commossa della memoria teme di sciupare.

Ettore Castagna

Foto di Emilio Rinaldo

Queste  brevi memorie sono dedicate all’amico Simone Valitutto di Palomonte

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Una bella estate

Villa Ada 2017

 

Luglio e agosto del 2017 ha significato per noi un ritorno ai concerti internazionali. E’ il mondo storico di Re Niliu: Villa Ada incontra il mondo, il tour nella Grecia del Nord, Slow Music in Svizzera, Folk in Tour in Friuli e poi le tante altre cose più piccole che non stiamo a nominare. Siamo un gruppo un po’ esule… Con la nostra Calabria avremmo voluto qualche flirt in più. Succederà, forse, quando il ciclone della “tarantella pop” e la politica culturale della salsiccia inizieranno a scricchiolare… La Calabria per noi è come Itaca… prima o poi riapproderemo. Nel frattempo si naviga in giro per il mondo

Re Niliu al Festival Folk in Tour (Friuli)

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Festival Folk in Tour, Paluzza (UD), 18 agosto

Ed eccoci ancora di qua e di là :-)

Se avete voglia di ambienti alpini cosa di meglio del Friuli? Siamo a un tiro di schioppo da Austria e Slovenia…

Noi vi aspettiamo. Selfie con mucca alpina omaggio ai primi dieci arrivati …

Re Niliu al Festival di Villa Ada

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Ebbene sì… il 14 luglio saremo a “Villa Ada Incontra il Mondo”, ore 21.30. Una serata insieme a Femi Kuti… Iniziamo alle 21.30 o forse dopo… non sappiamo… l’unica soluzione è venire a vederci

 

Re Niliu a Slow Music

Il primo luglio saremo a Bellinzona (Svizzera), Corte del Municipio, Ore 21.00
Festival Slow Music
The Nduja Acoustic Tour 2017
Se venite ricordatevi una bottiglia di vino… favorisce la concentrazione e l’ascolto19551230_10213618550442468_302271932_n

I manifesti del Tour nella Grecia del lontano nord-est…

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Live per EPT, la Radio Nazionale Greca

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Il live radiofonico del 6 giugno alle 17.10 per EPT18813251_10155428001995909_19560885163201802_n

Modestamente in Grecia abbiamo spopolato …

La stampa locale greca sul nostro concerto di Orestiades insieme a Evritiki Zighia:

http://e-vertigo.gr/…/mou…/5504-re-niliu-και-εβρίτικη-ζυγιά-“έδεσαν”-σε-χορούς-κυκλωτικούς.html

Una serata magnifica con un pubblico delle grandi occasioni, sanamente caciarone in stile mediterraneo ma capace di ascoltare per davvero.18892951_10155426390410909_2443476830519546047_n